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Aryehn
12 November 2008 @ 09:32 pm
Sarà così che il suo cuore si romperà di nuovo.

Non lancerà neanche un grido quando accadrà: porgerà i suoi polsi, tremanti dal desiderio di farsi inchiodare di nuovo a quella croce, deglutirà e si prenderà tutte le sue responsabilità. Non si fa illusioni e non pretende che le cose saranno diverse questa volta: conosce a memoria le insenature della palude dove affonderà senza che nessuno possa sentirla e gli sguardo di biasimo sono già scolpiti sulla sua retina.

Sente che i suoi fianchi sono così sottili che potrebbero spezzarsi da un momento all’altro, disgregarsi in frammenti di cristallo che traffigendole le gambe farebbero male da morire.  Spalancherà la bocca per respirare e la stretta che le stringerà la gola sarà ferrea ma in ogni caso non lo sarà mai quanto le ferite sulle sue gambe quando cadrà in ginocchio di nuovo, pregando ed annaspando, sputando lacrime e solitudine dalle labbra contorte.

Solo che questa volta sarà da sola: errare è umano, lo sanno tutti, ma perseverare è diabolico e anche se non ha colpe ha perdonato le sue, e forse che questo non è abbastanza, forse che non dovrebbe chiudere gli occhi davanti alla strage che si snoda davanti a lei, così distinta che può seguirne le orme come un sentiero di terra battuta?

La sua voce non appartiene più alla dimensione del suono bensì a quella della vista, vetri che vanno in pezzi e cadono davanti a lei, indicandole la strada e sgretolandosi, cristallo pungente sotto la sua pelle tesa, ogni volta che ne afferra uno.

***


La storia è pagine bianche nei suoi occhi e melodie taciute cantate in fondo alla sua gola. Nel momento esatto in cui afferrerà la spada e si getterà nella battaglia sicuramente si romperà, e nessuno avrà pietà per lei perché ha ucciso suo padre ma lo ama ancora santo cielo è così debole--

--e se almeno lui fosse fiero di lei varrebbe il sacrificio, non è così?

***

Io voglio che tu sia felice felice felice felice felice felice, e non importa da dove provenga l’acqua che ti disseta se diventa tua nella tua bocca.

Se vedesse il suo riflesso si vergognerebbe così tanto di che cosa è diventata, ed è una fortuna allora che stia morendo e che la luce filtri dalle sue palpebre socchiuse accecandola e rendendole difficile vedere qualunque cosa. Ha la gola secca ma se tossisse ogni cosa franerebbe attorno a lei, e sarebbe così difficile lasciare andare la sua mano.

***

Il suo sangue è denso e spesso come le spire di un serpente. Lei è Eva, è Euridice, è Pandora e nel momento in cui muore sarà che anche se lui dovesse venire a prenderla non potrebbe lo stesso sfuggire all’Inferno, che è una giungla di suoni che ha attaccato la sua testa e la stringe esattamente quanto lui stringe la sua mano.

- Non importa quante volte… -

Probabilmente a lui non importa davvero.

 

 
 
Current Mood: hyper
 
 
Aryehn
10 November 2008 @ 09:16 pm
shonen-ai? teoricamente sì, ma è qualcosa di davvero ridicolo.

087. Vita

La mano di Suzaku è disastrosa e Lelouch può dirlo ancora prima di vedere le sue carte. E quando Suzau le dispone sul tavolo con la smorfia di chi ha perso tutto, Lelouch ha la conferma della sua intuizione: colore mancato, quattro carte rosse e il fante di picche.

“Scala reale”, dice quietamente, e non sorride solo perché è troppo divertito per riuscire ad esemprimerlo con i gesti.

“Scacchi, carte…qualunque cosa tu faccia riesci a vincere in ogni caso” protesta Suaku, e Arthur, seduto sulle sue ginocchia, morde la stoffa dei pantaloni per esprimere la sua approvazione.
Lelouch scuote la testa “E’ soltanto fortuna,” dice, e mescola di nuovo le carte.

***

Quando vede il suo viso dall’altro lato della pistola Suzaku deve stringerla forte per non lasciarla cadere.

Apre la bocca ma non riesce a dire assolutamente niente: le ossa dello sterno fanno così male che potrebbero bucare la pelle sotto la gola, quella striscia scoperta che sta andando a fuoco come se l’avessero lanciato in un inferno di fiamme.
Lelouch lo guarda ed è sulla difensiva, come se fosse stato scoperto a fargli uno scherzo andato troppo oltre o a rubare l’ultima arancia dalla fruttiera.

E Suzaku non può neanche dire di essere sorpreso.

***

Non è soltanto fortuna, pensa Suzaku stringendo i denti.

Lui vince qualunque partita decida di giocare, e gioca qualunque partita gli venga offerta, anche se il rischio non ne vale la pena. I suoi occhi sono lucenti cortine di metallo, la sua bocca ha i contorni seghettati di una foglia e deve sentirsi disperatamente solo ad avere tutte le carte vincenti tra le mani e a non poter far altro che tagliare la gola delle persone che ama con il loro orlo affilato.

Nel momento in cui si rende conto che non può più vincere, Lelouch si avvale dell’unica tattica che gli è rimasta: la fuga. E, rotto e spezzato tra le braccia di Suzaku quando solo la lama di metallo e la prigione di Zero li separano, non è mai stato così bello.

***

Il suo piano era assolutamente a prova di falla.

Avrebbe servito la sua principessa con dignità e coraggio, avrebbe riportato onore al nome di suo padre e libertà al popolo Giapponese, avrebbe terminato gli studi e si sarebbe laureato a pieni voti, avrebbe sposato la donna che amava e anche il suo migliore amico avrebbe fatto lo stesso. Avrebbero abitato entrambi nella stessa città di periferia e i loro figli sarebbero diventati compagni e alleati; Suzaku sarebbe invecchiato circondato da persone che gli volevano bene e le storie su di lui sarebbero state calde quanto il fuoco vicino al quale si sarebbe addormentato per l’ultima volta.

Non aveva programmato che a un certo punto della sua vita si sarebbe innamorato di Lelouch.
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Current Location: Wild Honey - U2
Current Mood: angry
 
 
Aryehn
29 October 2008 @ 05:21 pm
halloween è la cosa più bella del mondo MA succhia la mia energia.
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Current Mood: tired
 
 
Aryehn
21 October 2008 @ 10:35 pm
le possibilità sono due:
1. sono tutti impazziti.
2. è l'assenza di nicotina che mi provoca delle mostruose allucinazioni.

francamente non so cosa sia peggio.
 
 
Current Mood: ditzy
Current Music: SOS - ABBA
 
 
Aryehn
20 October 2008 @ 10:35 pm

Non è un mistero che ognuno affronti i propri malumori in modi diversi: Anya ammirava il suo diario, Suzaku torturava il collo della sua camicia e Karen salta la cena.

Gino può dirlo nel momento esatto in cui si siedono a tavola davanti a un piatto di frittelle cucinate da Ohgi. Villetta ride per qualcosa, Tamaki mangia come se potesse morire da un momento all’altro, Sugiyama strimpella la sua chitarra e Karen non parla, non si serve da mangiare e quasi non si muove se non per respirare.

Probabilmente nessuno tranne Gino si accorge che c’è anche lei, e lui se ne accorge solo perché non fa altro che guardarla. E’, ogni volta, una specie di sfida; Gino ignora il suo desiderio di essere incorporea e lei resiste ostinata finchè certe volte non sembra sul punto di spezzarsi, e allora Gino distoglie lo sguardo: ride con Villetta, da una pacca sulla spalla a Tamaki che sta per soffocare o canta le canzoni che Sugiyama suona.

Ci sono anche i giorni in cui è Karen che ricambia il suo sguardo come se una tempesta elettrica avesse attraversato il suo corpo, ed improvvisamente è nella stanza, proprio davanti a lui, e non sembra più un fantasma.

Il suo sguardo è diffidente e acuto come il ghiaccio, ma Gino sa senza bisogno di sentirlo che la sua pelle brucia e che lei chiederà scusa per questo per tutta la notte, agitandosi nel letto a una parete di distanza da lui.

Questa sera, quando le frittelle sono finite, Karen muore di fame e Gino lo sa dal modo in cui muove la testa e dalle sue spalle rigide sotto la stoffa della camicia. Karen si alza dal tavolo e si siede sulla poltrona vicino alla televisione, accavallando le gambe  nella penombra e nascondendo un brivido per la brezza fredda che entra dalla finestra.

“Cosa fanno questa sera?” chiede Villetta asciugandosi le mani

“Niente di interessante.”

La voce di Karen, quando risponde, non proviene dall’altro lato della stanza ma dalla sponda opposta di un fiume. Gino non può distinguere bene i contorni della sua figura, fatta eccezione per un alone ramato intorno alla sua testa e gli stivali da uomo che fasciano le sue gambe.

Gino si alza, raggiunge il tappeto vicino alla televisione e si siede senza dire una parola.

“Da quando sei interessato alla televisione?” dice invece Karen con un tono di voce pungente che è così strano proprio perché non sa indossarlo bene.

Gino si stringe nelle spalle e non risponde, consapevole dello sbuffo nervoso che Karen emette alle sue spalle. Bastano pochi secondi e lei si alza di scatto con un fruscio di vestiti.

“Buonanotte,” dice, e Gino non ha bisogno di voltarsi per sapere che Villetta ha inarcato le sopracciglia e che Ohgi ha sorriso. Sugiyama accorda una canzone d’amore e Karen sbatte la porta dietro di sé.

“A quanto pare,” dice Villetta pensierosa, “Lelouch non è l’unico motivo per cui Karen salta la cena.”

La sera dopo, Karen non scende non dandosi per malata, e Gino bussa alla porta della sua stanza con un vassoio pieno di cibo leggero che Ohgi ha preparato per lei. 

 

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Current Mood: disappointed
Current Music: One Way Or Another - Blondie
 
 
Aryehn
20 October 2008 @ 02:45 pm

Titolo: Tappeto
Fandom: Tsubasa Reservoir Chronicle
Pairing: Fay/Kurogane
Rating: PG?
Avvertimenti: Shounen - ai

Per la mia Margheritina, che è diventata un autentico fiore.

***

Posso vedere che le tue mani tremano e quasi lasci cadere i fili, la trama del tessuto precaria sotto i tuoi pollici mentre mi avvicino. Sei stato colto in fallo ma non è del tutto colpa tua e non hai nessuna ragione per esibire quello sguardo offeso.

“Che cosa…” inizi, ed il tappeto nei tuoi occhi è vibrante sotto le lunghe ciglia.

“Non credo a niente di quello che dici,” affermo “Quindi faresti meglio a riservare queste stronzate a qualcun altro.”

Non ti tiri indietro solo perché i tuoi piedi sono incollati al terreno: se allungassi una mano potrei prendere una delle nappe che scendono sulle tue spalle e tu ti sgretoleresti come sabbia, saresti cera sciolta tra le mie mani e non riuscirei mai a far sparire le cicatrici delle ustioni.

“Kuro-chan,” dici, e le parole restano sospese in aria sopra la tua testa, arricciando i tuoi capelli come se fossero vento. Aggrotti le sopracciglia, e la ruga sulla tua fronte è una poesia scritta in una lingua che non conosco.

Stralci di nuvole attraversano il cielo autunnale, che mi ricorda il colore che avevano i tuoi occhi quando erano ancora due; l’erba è fresca e bagnata e le tue labbra sono morbide quanto la seta, ma il sapore del mio sangue nella tua bocca è amaro come l’ultimo desiderio di un condannato a morte.

 
 
Current Mood: busy
Current Music: Pink - Aerosmith
 
 
Aryehn
19 October 2008 @ 02:12 pm
Ecco qui il set "Dancing Queen" su Yuuko della Mezza Tabella Maledetta.

04.Bellezza.11.Carta.12.Paura.14.Sangue.18.Candela.
21.Pelle.22.Ghiaccio.27.Vertigine.38.Nodo.44.Desiderio.


Speriamo di riuscire a completarlo :)
 
 
Current Mood: amused
Current Music: Amazing - Aerosmith
 
 
Aryehn
19 October 2008 @ 02:07 pm

[18. Candela]


La fiamma trema e Watanuki si chiede se Yuuko lascerà la candela spenta o se gli ordinerà di riaccenderla.

Tuttavia lei sembra quanto più distante possibile dal pensiero della candela, e se anche la cera bollente dovesse caderle addosso, lei probabilmente non se ne accorgerebbe nemmeno: Yuuko, pensa Watanuki, è così calda che sarebbe la cera a sciogliersi su di lei, modellandosi sul disegno del suo yukata.

Il fumo che lei espira sale sopra la sua testa in volute profumate e le sue braccia sono sottili quanto le zampe di un ragno, e Watanuki può vedere la ragnatela che ha tessuto intorno a lui, un raffinato intreccio di fili che lo sta stritolando senza che lui se ne renda conto.

“Se hai così tanto tempo per guardarmi, sicuramente ce ne hai anche per portarmi del sakè” sorride Yuuko alzando la testa verso di lui e guardandolo con l’aria di chi si chiede perché sia ancora lì.

“Sono le sette di mattina,” protesta debolmente Watanuki.

Yuuko fa un cenno con la mano per scacciare via le sue parole ed aspira un’altra boccata di fumo, soffiando sulla candela.

La fiamma trema, ma è solo per un istante.


 
 
Current Mood: flirty
Current Music: ABBA ABBA ABBA!
 
 
Aryehn
17 October 2008 @ 07:45 pm

Ed il momento che fa più male è quello in cui ricorda.

E’ una specie di epifania, è la rivelazione che si prova dopo aver tenuto in mano il vaso di Pandora per così tanto tempo, e nel momento in cui lo apre, dopo aver rotto la serratura con ogni stratagemma esistente, semplicemente non riesce a crederci.

La pelle della sua faccia è innaturalmente tesa e le sue labbra sono secche come se dovessero cadere da un momento all’altro. Il suo amore è come essere impiccati con un laccio di seta: lo sente morbido e fresco sulla pelle ma le spezza il collo e la soffoca senza che lei trovi la forza di parlare.

Da un certo punto di vista lei si rende conto che non è del tutto un male: se potesse dar voce ai suoi pensieri si scaverebbe la fossa con le unghie spezzate mentre parole d’amore rotolerebbero sulla sua lingua come caramelle avvelenate.

La colpa non è di nessuno--è successo e basta.

Lei è finita fra le sue braccia come una mosca cade in una ragnatela e rimane invischiata in un trionfo di buio.

***

Quando lui la bacia per la prima volta la sua testa è un razzo impazzito.

E si rende conto di essere una persona disgustosa, qualunque cosa lei faccia non riesce a smettere di tremare, suo padre è morto e l’unica cosa che pensa è Lelouch ti prego ti prego ti prego ti prego--

***

Lui è una cicatrice vivente.

Qualsiasi cosa orribile possa capitare a qualcuno, lui l’ha sicuramente vissuta.

Non ha mai avuto fortuna con le donne e, in generale, non ha mai avuto fortuna con la vita: è rotto, ferito e bruciato.

La freddezza dei suoi gesti e delle sue parole è una naturale conseguenza di tutto quello che ha passato: perché mai dovrebbe rischiare di soffrire legandosi a una ragazza come lei, una così sorridente e felice e appassionata?

Meglio evitare: un’altra cicatrice lo ridurebbe a pezzi e spaccherebbe la sua schiena. La sua faccia si screzierebbe e diventerebbe un’altra maschera sbreccata fra quelle che è solito indossare.

Certe volte fa meno male la spina della rosa che dovrebbe giustificarla.


***

Lei è bella, dolce coraggiosa.

Ha le spalle abbastanza larghe per reggere anche il peso delle sue cicatrici: un grazie non è necessario perché sicuramente lei capirà.

E anche se non lo facesse--beh, non è un problema suo.

***
In verità la colpa non è di nessuno dei due ma degli esempi sbagliati che hanno accompagnato la crescita di Shirley: coppie felici, sentimenti espressi e una totale fiducia.

Lei sa bene che gli sta salvando la vita, ma se non chiede gratitudine non significa che non la desideri.

Shirley gli sta insegnando a sorridere e lui la sta uccidendo dolcemente, ma senza il dolcemente.

***

E quando improvvisamente ricorda ogni cosa:

i suoi occhi le ricordano che cosa significa essere fissati da lui
se lo toccasse probabilmente prenderebbero fuoco tutti e due
il sale delle sue labbra era più aspro delle lacrime
il suo odore è così forte che le fa girare la testa
non può sentire che le sue parole

***

Ma c’è qualcosa, ed è annidato in fondo alla sua testa, che le dice che semplicemente non può, che appartengono a mondi diversi e che sarebbe un suicidio. I suoi occhi sono stanchi e le sue labbra sono fredde. Lei ha paura di tante cose, ma immolarsi non è una di queste.

Ed è tutta una questione di cose che lei sa, di parole incastrate in fondo alla sua gola: non è destino e questa storia non la riguarda, non sa neanche da che parte iniziare e lei non è né tra i buoni né tra i cattivi, e forse lui è davvero pazzo ed è solo un sogno che sta proiettando su di lei.

Ma Shirley non può fare niente per sottrarsi a quel vincolo: ha accettato i termini del contratto e tirarsi indietro sarebbe da vigliacchi. Il suo amore è una sala da ballo vuota e lei non fa altro che ferirsi con i cocci dei bicchieri che qualcuno ha buttato per terra.

Eppure vorrebbe dire lascialo andare, prendi me, solo che non saprebbe a chi dirlo perché il Dio e il Diavolo di Lelouch non hanno mai parlato con lei.

***

Le sue mani corrono nervose sulla terracotta e quando accarezza il vaso può quasi sentire il battito della farfalla che sbatte contro le pareti. Ha paura di aprirlo ma ha aspettato così tanto e se non lo facesse come potrebbe mai salvarlo?

E c’è qualcosa che guida le sue dita, e non è totalmente sicura di esserselo immaginato. Pandora trattiene il respiro quando scoperchia il vaso e deve stringerlo forte per non farlo cadere per terra e finalmente, finalmente, finalmente…

***

Lei è splendida e lui fa lo splendido.

Il volto di Shirley ha smesso di brillare ma il suo sorriso no.
Le fanno male la testa, le braccia, le gambe. Non ne può più, ma se si fermasse lui potrebbe abbandonarla di nuovo.

Lei spalanca gli occhi ma non riesce ad aprirli.

Il suo amore è un bisturi impugnato da una mano tremante, così imprecisa da mancare il bersaglio.
Sono strali ardenti che colpiscono il suo cuore senza romperlo, la costante sensazione di camminare sul ghiaccio sottile.

E deve arrivare in tempo, adesso che sa; non può lasciar perdere dopo che ha aspettato così tanto tempo ed ogni fibra di lei è tesa verso il pensiero di Lelouch.

***

Lei non sa, non sa assolutamente niente, non è la sua guerra ed è così ingiusto perché è così pronta a combattere che già sente le sue mani farsi di ferro e le sue gambe sanguinare.

Non sa bene come comportarsi e si sente come se fosse divisa a metà ed immersa in una palude di cose spiacevoli e stagnanti; ma per quanto la notte sia lunga prima o poi arriva sempre l’alba.

Ma tutto è sopportabile, giacchè…

***

Pandora guarda i cocci del vaso ai suoi piedi, ed è così terrorizzata che potrebbe mettersi ad urlare.

***

Rolo la guarda come se fosse il Diavolo in persona e Shirley vorrebbe ucciderlo, strangolarlo fino a fargli dimenticare il suo nome. Tuttavia esita un attimo di troppo, e forse ha tralasciato qualcosa di fatale per lei.

E’ adesso o mai più, sente i dadi rotolare fra i suoi pugni stretti, apre la bocca per parlare e sa che si renderà degna di lui.

Ti amo, pensa.

***

Vuoto.

Non c’era assolutamente niente.



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Current Mood: thirsty
Current Music: S.O.S. - ABBA
 
 
Aryehn
17 October 2008 @ 05:44 pm
</form>
Which Random Character in Tsubasa Are You? by Chaotic Demon
Name
Age
You are...Fai D. Florite



You as a J-rocker! by gakuchan
Name
J-rock nameMiki
Age20
Hair colorRed
Hair typeShort, down and silky
Eye colorGreen
AppearenceGuyish, but cute
Body typeQuite thin, very pale
StyleIndustrial
PositionGuitar
Known forHaving a voice like sex
Secret QuirkIs a big otaku


ed è solo il sesto giorno :(
 
 
Current Mood: apathetic
Current Music: Waterloo - Abba
 
 
Aryehn
16 October 2008 @ 02:29 pm
Per quale ragione al mondo sono ancora viva dopo cinque interi, lunghissimi giorni senza nicotina?
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Current Mood: sad
Current Music: Rèclame - Baustelle
 
 
Aryehn
15 October 2008 @ 02:46 pm
Fino Alla Fine Del Mondo

[10. Anni]

Lei lo vede riflesso ovunque guardi: un vetro, uno specchio, o anche semplicemente la ruota di un carro. Qualunque superficie le possa mostrare un immagine le mostrerà sicuramente lui, che la guarda o non la guarda o sta semplicemente facendo qualcos’altro, ma resta lì a sua disposizione per tutto il tempo che vuole.

E di tempo Karen ne ha sufficienza: anni ed anni che si distendono davanti al suo sguardo come una brughiera ricoperta di nebbia, giornate scandite dai brandelli di sigarette che butta in un angolo della stanza, spente su copertine di libri che non ha mai letto. Ha sempre invidiato quella strega, bellissima ed immortale, ma adesso si chiede come sopporterebbe un’eternità senza di lui.

Sta affogando in un lago di tranquillità, intrappolata nelle catene di fiori con cui lui ha avuto cura di legarla prima di andarsene per sempre, prima di perdersi in un golfo di dolore così lontano da lei.

Forse è questo che Shirley ha provato: essere lasciata indietro, ad aspettare per giorni, mesi ed anni l’esito di una battaglia, marcire tra cuscini morbidi e profumi costosi senza poter far altro dei suoi artigli se non sbatterli sulla parete.

E che cosa, per Dio, non è abbastanza in lei? Non è abbastanza coraggiosa o abbastanza forte o abbastanza leale, e forse che si è mai tirata indietro davanti ad un sacrificio? Non era rimasta a mangiare pizza o a nuotare in un costumino azzurro, ma ha combattuto con lui e per lui, e se c’era una cosa che si meritava era seguirlo. Fino alla fine del mondo.

Le catene stringono e le sue ossa scricchiolano, e sa che neanche se qualcuno le avesse tagliato le ali che non ha farebbe così male. E non può fare niente se non aspettare, aspettare ed aspettare, ed ogni cosa che tocca si infrange tra le sue mani.

Il suo bacio era il fiato dell’Inferno e se non l’avesse allontanata lei avrebbe perso quel poco di dignità che le era rimasta, ma in fondo non era poi così importante comportarsi da eroe se nessuno poteva vederla; ed avrebbe pagato ogni briciolo della sua umanità e del suo cuore, vendendosi a prezzo stracciato, in piedi davanti al cancello che si eè chiuso un attimo prima che lei lo raggiungesse.

Il suo cuore è in frantumi dal momento stesso in cui l’ha lasciato andare, Gino è gentile quando tocca le spalle, la schiena, la testa, ed evidentemente è diventata cieca perché non riesce a seguire nessun cartello, le indicazioni sono bianche nella sua testa, Lelouch è mito, leggenda, storia--

--il suo riflesso svanisce dopo qualche istante, e sebbene Karen aspetti, dopo non ricompare mai.
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Current Mood: annoyed
Current Music: Mamma Mia! - ABBA
 
 
Aryehn
07 October 2008 @ 07:35 pm
[030-Morte]


La morte non è niente di nuovo per lui, si dice, e sa di avere ragione prima ancora di aver finito di formulare il pensiero: capelli scuri, sale grandi, e forse che i suoi genitori non erano stati abbastanza? Tutto quello che si desidera dalla vita, tutto quello che si teme in un Dio, e gli avevano insegnato che il più valoroso degli uomini non può sottrarsi ad un gesto spiacevole se le proprie idee lo spingono a compierlo. Che non c’è niente di disonorevole nell’accettare un compromesso per avere qualcosa che si desidera davvero.

E come suo padre ha compromesso qualunque cosa, neanche lui si è tirato indietro, ed ogni respiro che lei esala distesa nella pozza di sangue per terra è una piccola poesia, un riverbero di luce che danza sul viso di Lelouch, e lui è davvero un eroe perché non sta dicendo assolutamente niente--

--a parte che, naturalmente, non c’è niente da dire, non è la prima volta che qualcuno muore davanti ai suoi occhi e non l’ha neanche uccisa lui, quindi non c’è alcun bisogno di sentirsi così in colpa.

“Lelouch” dice lei, ed ogni suono che pronuncia scappa in fretta dai suoi polmoni prima che crollino su se stessi, bloccando le parole nel suo petto sanguinante.

“Non importa quante volte rinascerò…”

La sua mano è calda come il sole a mezzogiorno.

***

C.C. sembra una statua nella penombra, la runa sulla sua fronte sembra intagliata con uno scalpello, e anche mentre muore è bellissima. Quando chiude gli occhi è come se un velo impalpabile l’avvolgesse, storcendo la sua bocca in una smorfia tragica, ed i suoi capelli sono fili d’oro.

La sua non è propriamente una morte, ma un gesto allegorico, denso di un simbolismo così fitto che solo Lelouch riesce a scorgere.

E’ il Salvatore che si è caricato il peso di un modo intero sulle spalle, il pifferaio di Hamelin che dopo aver scacciato tutti i topi dalla città non ottiene alcuna ricompensa, ed è Giuda quando lo bacia e lui ricorda ogni cosa.

A quanto pare non è l’unico disposto a scendere a compromessi per ottenere quello che desidera.

***

Quando Zero spara qualcosa si rompe, e Suzaku sa che non è soltanto il suo cuore.

Fra le sue braccia è ancora calda, e per fare prima scavalca i corpi degli Eleven che lei ha ucciso. Prova rabbia, amarezza e incredulità, e preoccupazione, perché lei non può morire, però se aprisse la bocca l’unica cosa che chiederebbe sarebbe perché?

E spera per lei che ci sia una giustificazione per quello che ha fatto, perché altrimenti nulla potrà salvarla dalla morte, neanche l’amore. Oltre il vetro lei apre la bocca e parla, ma lui non sente niente, e non gli importa comunque perché sta morendo.

***

Quando vede il suo collo reclinato all’indietro Lelouch ricorda qualcosa, ed allunga una mano per toccarla. Le gocce cadono nella pozza d’acqua e il rumore più bello del mondo non vale quanto il suono del suo nome.

La neve è bianca perché ha dimenticato il suo colore, e C.C. è mortalmente fredda.

***

“Suzaku…”

E, nello stesso momento in cui abbatte la barriera di dubbi che gli sta avvolgendo la testa e la voce di Euphemia raggiunge le sue orecchie, sa che lei pagherà per il crimine di Zero.

***

Quando sua madre muore è piccolo, ma non abbastanza da non capire. E’ un principe viziato, certe volte un tantino insopportabile, e suo fratello Schneizel dovrebbe insegnargli una volta per tutte che ci sono persone più furbe di lui al mondo.

Tuttavia non glielo insegna, e bastano il corpo di Marianne riverso sulla scalinata e il fantasma di quello che Nunnally era per indurlo a sfidare suo padre, con la consapevolezza che ormai neanche la morte può fargli più nulla.

***

Il suo scopo è puramente egoistico.

Non desidera salvare il mondo né liberarlo né regalarlo a qualcun altro--perlomeno non dopo che persino Nunnally è pronta a sparare su di lui. A ben vedere è probabile che il suo obiettivo non sia neanche il mondo, e probabilmente solo quello varrebbe la pena di quello che sta per fare. Quindi non c’è assolutamente alcun ideale da infrangere.

Suzaku accetta la spada che attende da sempre e sa che niente al mondo sarà gustoso quanto usarla contro chi ha ucciso la donna che amava. E se anche questa volta vorrebbe sapere perché, ha aspettato troppo per rischiare di rovinare tutto.

“Per favore” dice Lelouch, ma è totalmente superfluo che chieda.

***

Quando Euphemia cade, colpita dal proiettile, Lelouch ammette che è stata il suo primo amore.

***

“Non importa quante volte rinascerò, so che mi innamorerò sempre di te.”

E come può sopportare di morire un’altra volta ancora per amore? Sta sorridendo e la sua voce non trema neanche un po’ e sta parlando di rinascere e di morire e di rinascere e di morire e di rinascere e di morire come se fosse bello.

Tuttavia è bollente ed è stravolta e si vede che fa male. Non c’è nessuna grazia nel modo in cui finge di non sentire il dolore e il riverbero di luce si rompe a metà, offuscato dal riflesso del sangue scuro.

E l’ultimo respiro smette di essere poesia e diventa qualcosa di confuso e ingarbugliato, addirittura goffo nel modo in cui tende verso di lui, e Lelouch non capisce come ha fatto a ingannarsi in questo modo.

***

Quando Euphemia muore, per qualche istante Cornelia pensa di essere diventata cieca.

***

Il corteo ha quasi finito il suo percorso, e Lelouch e il suo cappello sono così facili da identificare che Suzaku non ha alcuna scusa. La maschera è così pesante che sembra trafiggergli le ossa e il mantello brucia sulla sua pelle.

Ed improvvisamente va, e se non fosse al corrente del piano penserebbe che Lelouch è davvero sorpreso e la pietà riempie il suo cuore, ma poi si ricorda che lui non ha avuto alcuna pietà per Euphemia e lei è morta innocente e per favore per favore per favore per favore--

--se Dio l’ha punita per qualcosa che non ha fatto, chi diavolo è lui per mettersi al suo pari?

Ed era così spezzata tra le sue braccia che forse anche se non fosse morta lui non sarebbe riuscito a riaggiustarla, e chi gli assicurava che il loro amore sarebbe stata una dolce rosa rossa?

Stringe l’elsa della spada e fa saltare la pistola dalle mani di Lelouch, ma per quanto si sforzi non riesce ad immaginare quelle stesse mani coperte di sangue.

E non può neanche sentire Lelouch perché è completamente coperto dal vestito da Zero, e vorrebbe sapere se è rimasto freddo fino alla fine. Però sente benissimo il proprio corpo bruciare, e la vendetta perde il suo sapore solo nel momento in cui assaggia quello delle lacrime.

***

“Non importa quante volte…”

Perché diavolo l'ha lasciata morire?
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Aryehn
07 October 2008 @ 05:35 pm






001.Inizio.002.Intermezzo.003.Fine.004.Interiorità.005.Esteriorità.
006.Ore.007.Giorni.008.Settimane.009.Mesi.010.Anni.
011.Rosso.012.Arancione.013.Giallo.014.Verde.015.Blu.
016.Porpora.017.Marrone.018.Nero.019.Bianco.020.Senza colori.
021.Amici.022.Nemici.023.Amanti.024.Famiglia.025.Estranei.
026.Compagni di squadra.027.Genitori.028.Figli.029.Nascita.030.Morte.
031.Alba.032.Tramonto.033.Troppo.034.Troppo poco.035.Sesto Senso.
036.Olfatto.037.Udito.038.Tatto.039.Gusto.040.Vista.
041.Forme.042.Triangolo.043.Diamante.044.Cerchio.045.Luna.
046.Stelle.047.Cuori.048.Quadri.049.Fiori.050.Picche.
051.Acqua.052.Fuoco.053.Terra.054.Aria.055.Spirito.
056.Colazione.057.Pranzo.058.Cena.059.Cibo.060.Bibite.
061.Inverno.062.Primavera.063.Estate.064.Autunno.065.Mezze stagioni.
066.Pioggia.067.Neve.068.Lampo.069.Tuono.070.Tempesta.
071.Rotto.072.Riparato.073.Luce.074.Oscurità.075.Ombra.
076.Chi?077.Cosa?078.Dove?079.Quando?080.Perché?
081.Come?082.Se.083.E.084.Lui.085.Lei.
086.Scelte.087.Vita.088.Scuola.089.Lavoro.090.Casa.
091.Compleanno.092.Natale.093.Ringraziamento.094.Indipendenza.095.Capodanno.
096.Scelta libera.097.Scelta libera.098.Scelta libera.099.Scelta libera.100.Scelta libera.


...per fortuna ho preso Code Geass!

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